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LA LIBERAZIONE DELLE FORME

Nel 1991 Azimut inaugura una nuova epoca della tecnica: i vetri ora sono incollati e non più fissati a un telaio, isolando dalle infiltrazioni e dal rumore ed espandendo le superfici delle finestrature.

Proprio sulle linee e sulla disposizione dei vetri si concentra il designer Righini, in Azimut dal 1993. I vetri con lui diventano a filo, donando un senso di continuità alle superfici, e liberano le proprie forme: una finestratura “ad occhio di pesce” inonda di luce gli spazi interni.

La tipica vetrata ellittica viene imitata senza tregua dalla concorrenza, ma nel 2000 Righini assicura ad Azimut un nuovo vantaggio: approfondendo un discorso sull’armonia delle forme marine, le finestre laterali dell’Azimut 55 diventano due audaci pinne di squalo.